L’elezione ad apostolo di S. Mattia

Venerdì, 2 Novembre 2007

Pietro Novelli

 

Leonforte ha un tesoro che tiene ben nascosto. Nella chiesa dei Cappuccini dietro all’altare maggiore vi è una delle opere più importanti di un grande pittore siciliano, Pietro Novelli detto il monrealese.

 

Una buona sintesi della vita dell’artista la trovate qui.

L’opera raffigura l’elezione di Mattia (al centro sulla sinistra) ad apostolo, invece di Giuseppe (al centro sulla destra). Gli altri personaggi raffigurano altri discepoli, apostoli, Maria e la Maddalena. L’autore, come era solito fare, ha raffigurato Giovanni (sotto ai due angeli accanto a Maria) con il viso della figlia e Giacomo (nel gruppo a sinistra è l’unico che guarda fuori dalla scena) con il viso del principe Nicolò Placido Branciforti, appartenendo quest’ultimo al Sacro Ordine di San Giacomo.

L’opera si trova nella chiesa dei Cappuccini, scelta dal principe per essere la cappella funeraria della famiglia. Sotto all’altare maggiore vi è la lapide di bronzo, tomba funeraria del principe. Nella navata sinistra si trova, invece, il monumento funerario della moglie del principe, Caterina e nella cripta si trova la tomba di Giuseppe Branciforti. Altre notevoli opere presenti sono il tabernacolo ligneo del frate Angelo da Mazzarino e le statue attribuite ad Antonello Gagini.

Purtroppo, queste opere importantissime per Leonforte, non possono essere ammirate con facilità. L’unico momento che la chiesa può essere visitata è durante (meglio prima e dopo per non disturbare) la messa. La chiesa sfortunatamente, da quando è morto l’ultimo frate capuccino, rimane sempre chiusa se non per l’unica messa serale.

 

 

 

 

Leonforte

Lunedì, 20 Agosto 2007

Oggi vi regalo il primo articolo sul territorio. Naturlamente inzio da Leonforte dandovi alcuni cenni sulle sue origini.

La fondazione della città di Leonforte risale intorno al 1610 per iniziativa del Principe Nicolò Placido Branciforti. La costruzione inziò nel feudo della famiglia Branciforti, a quel tempo conosciuto con il nome di Tavi, dalla terra fertile e ricco di molte fonti di acqua. Il principe si ispirò, nel dare il nome alla nuova città, al blasone ed al motto (In fortitudine brachi tui) della sua famiglia .

Stemma Famiglia Branciforte

Il governo del principe Nicolò viene ricordato come un periodo di grande sviluppo per la nostra città. Sorsero diversi mulini ed opifici, che contruibuirono a portare nella nuova Tavi molti coloni attirati già dalle fertili terre. A conferma della sua generosità, il principe concesse diversi terreni ai nuovi abitanti, alimentando la sua fama di benefattore. Ma oltre ad organizzare le attività produttive, il fondatore dotò la nuova comunità di numerosi monumenti tra i quali il possente palazzo baronale, le chiese della città e le bellissime fontane tra cui la Granfonte, oggi simbolo della comunità.

Granfonte

Il principe morì il 3 agosto 1634 e, per suo volere, fu sepolto nella chiesa dei Cappuccini a Leonforte dentro un magnifico mausoleo di marmo. A lui successero al governo del paese, per due secoli e mezzo, i suoi discendenti finchè Giuseppe Branciforti a metà del XIX secolo vendette tutto il feudo al Sig. Giovan Calogero Li Destri conte Bonsignore per trasferirsi definitivamente a Parigi.