Degustare l’olio e…. dove comprarlo.
Mercoledì, 25 Marzo 2009

Bicchieri da degustazione (da www.aceiteoliva.com)
Quando ci si trova davanti ad un prodotto di qualità è assolutamente indispensabile saperlo valutare. Altrimenti rischiamo di non riconoscerlo come prodotto di qualità oppure di scansarlo perchè facciamo fatica a capirlo. Può capitare con il vino, con la musica o con qualsiasi opera d’arte. E’ per questo che ritengo molto importante conoscere la tecnica di valutazione, anche se non la si padroneggia a livello professionale. Conoscere la tecnica non è altro che possedere lo strumento con cui giudicare correttamente la qualità di un determinato prodotto e quindi associargli il giusto valore.
Negli ultimi tempi il “sistema olio” sta investendo molto nella organizzazione di corsi di degustazione per appassionati/professionisti proprio per diffondere il più possibile la tecnica corretta per valutare la nostra produzione d’eccellenza di olii extra vergini.
Anche io, in quanto produttore, ne ho frequentato uno che oltre a farmi comprendere quanto sono diverse le varie produzioni oleicole, mi ha insegnato a conoscere l’olio che producevo.
Non mi permetto, vista la mia ancora poca esperienza a riguardo, di descrivere la tecnica direttamente. Invece penso di far cosa molto più utile dando il link più autorevole sul tema dove ognuno potrà trovare le istruzioni corrette per degustare l’olio ed approndire il tema: ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d’Oliva).
Invece, per quanto riguarda dove comprare dell’olio d’oliva extra vergine di qualità…. bhe li ci penso io
. Basta chiamarmi.
L’origine del nome Samperi
Giovedì, 19 Marzo 2009

Navigando qui e la su internet, ho trovato un bel documento del XVI sec che parla dei luoghi dove oggi si trova la mia azienda agricola e che spiega l’origine del nome Samperi.
Il manoscritto è di Tommaso Fazello, un frate dominicano vissuto tra il 1498 e il 1570 che ha girato tutta la Sicilia al fine di scrivere il primo libro stampato sulla storia di Sicilia. Nella sua opera parla anche del Castel d’Assoro e del tempio del dio locale Crisa.
Assoro è una città molto antica, fondata prima ancora di Roma, la cui presenza, sua e del suo tempio, viene citata da Cicerone nel processo contro Verre (Il Processo di Verre – Libro IV del Libello d’accusa).
Così recita il frate Fazello:
Vedosi hoggi al piè del monte d’Assoro tre grandissimi archi di questo Tempio (di Crisa), il quale oggi è consecrato a San Pietro, detto volgarmente San Peri, fatti di pietre quadre, e insieme con essi, nove porte, che son quate reliquie, e quanta memoria s’habbia di quello.
Il sito di cui parla il frate esiste e si trova nella mia azienda. Preciso però che ad oggi non si hanno altre prove sul fatto che la chiesetta sia veramente il tempio di Crisa. Oggi il nome di Samperi identifica la mia terra e la contrada in cui si trova.
Ringrazio molto i curatori del sito che hanno digitalizzato e messo online l’intera opera di frate Fazello.
Crolla il titolo di SOS Cuetara
Sabato, 7 Marzo 2009

Valore azioni SOS Cuetara Borsa di Madrid
Ho appena appreso da questo blog che il titolo della SOS Cuetara, la famosa multinazionale che sta plasmando il mercato dell’olio d’oliva internazionale e che ha negli ultimi tempi acquisito diversi brand italiani (ultimo Bertolli), ha subito un crollo sensibile dovuto alla perdita di fiducia degli investitori sulle capacità del gruppo di far fronte agli impegni presi con le banche. Sembra che il problema sia proprio il forte indebitamento che la società dei fratelli Salazar ha contratto per l’acquisizione da Unilever dell’ultimo brand Bertolli.
A fronte dei risultati deludenti e delle previsioni non raggiunte, il gruppo ha iniziato la vendita di assett non strategici e ne annuncia altre al fine di ridurre l’indebitamento.
Fino a qualche tempo fa SOS Cuetara era considerata il modello da seguire per quanto riguarda il settore dell’olio d’oliva: elevata riduzione dei costi di produzione, continue acquisizioni di brand stranieri soprattutto italiani e prodotto fortemente uniforme conferito dai produttori. Nell’ultimo periodo, però, si sono registrate forte contestazioni da parte dei produttori andalusi che hanno visto la loro reddittività azzerarsi a causa dei prezzi troppo bassi e hanno additato come corresponsabile anche il mondo politico che ha appoggiato il modello SOS Cuetara convincendoli a conferire l’olio.
Effettivamente sembra non essere un bel momento per la multinazionale dell’olio. Vediamo come se la caverà. La questione è anche interessante dal punto di vista di quale strategia sia la più resistente alle congiunture negative come quella che stiamo attraversando: la spagnola che punta tutto sulla riduzione dei costi e sulla uniformità del prodotto finale; o quella italiana (a cui forse non crediamo molto) che si orienta invece su una forte differenzazione dei prodotti e sulla valorizzazione delle peculiarità territoriali, varietali e tradizionali.
Disinformazione e OGM
Domenica, 1 Marzo 2009
Mi accodo anche io alla proposta di Dario Bressanini di diffondere una commento alternativo sulle senteze Monsanto-Schmeiser.
In generale non mi piace la demonizzazione, sia che riguardi un nuova tecnologia sia un alimento o altra cosa.
Il mio prodotto principale, la Pesca di Leonforte è una biodiveristà e si pone agli antipodi degli ogm. Ma non per questo gli ogm devono essere banditi a prescindere. L’importante è far scegliere al consumatore, quindi trasparenza.
Insomma leggete l’articolo. Lo trovo molto interessante come il resto del blog.


