Solo una parola: imbecilli
Giovedì, 23 Agosto 2007
Non si possono giudicare altrimenti questi individui che rimangono in trepida attesa per un anno per dare fuoco il più possibile ad erbe ed altro, distruggendo ettari ed ettari di alberi.
Imbecilli, imbecilli, imbecilli.
Imbecilli che non sono neanche in grado di capire che appiccare un fuoco in questo momento vuol dire non averne il controllo. Qualunque sia il movente criminale o patologico, non comprendono quanto sia facile e probabile che il risultato finale sia molto più devastante di quanto voluto, e che, putroppo come è successo, possono andarci di mezzo poveri innocenti.
La mia azienda è stata fortunata. Abbiamo perso solamente 3 ettari di uliveto 2 settimane fa. Ma abbiamo rischiato di perdere strutture e soprattutto abbiamo rischiato di farci male per salvare quello che abbiamo tirato su a fatica in tutti questi anni. L’anno scorso è stato lo stesso.
Grazie imbecilli di tutta questa distruzione.
(Non ho foto mie ma potete vederne altre su Corriere, Repubblica, etc.. Sono tutte uguali.)



Venerdì, 24 Agosto 2007 at 10:41 am
mi pervade un sentimento di orrore per queste distruzioni, che portano solamente alla distruzione di noi stessi. Hai ragione, imbecilli sono, stupidi imbecilli.
Venerdì, 24 Agosto 2007 at 2:38 pm
In bocca al lupo per il blog, che hai aperto mentre ero in Austria.
Venerdì, 24 Agosto 2007 at 3:00 pm
Grazie Tommaso e benvenuto.
Venerdì, 24 Agosto 2007 at 10:44 pm
Felice, anzi felicissimo, per il ’solamente’.
Benvenuto nella blogosfera.
Domenica, 26 Agosto 2007 at 1:01 am
Che storia terribile e che rabbia. Mi fa piacere che non abbiate avuto danni ingenti, ma non mi fa piacere leggere che abbiate avuto danni. Spero solo che non succeda altro.
Domenica, 26 Agosto 2007 at 12:21 pm
Ciao Simona, ti ringrazio per la solidarietà. Il problema è che la mia non è la sola azienda a rischio, ma è l’intero territorio italiano ed europea che rischia di essere distrutto TUTTI GLI ANNI. Poi quando ci vanno di mezzo anche le persone si tocca proprio il fondo.