Tuttofood e Terroir Vino 2009
Lunedì, 8 Giugno 2009
Ammetto di non aver programmato la presenza in un paio di manifestazioni che mi hanno scombussolato l’ultimo periodo. Vedi anche la bassa frequenza con cui scrivo sul blog. Ma non potevo farne a meno. Sono un imprenditore e quando c’è una opportunità bisogna coglierla.
Come vi dicevo nel post precedente sono stato al Vinitaly Russia tenutosi a Mosca dal 25 al 26 maggio.
Questa settimana invece sarò presente a Tuttofood dal 10 al 13 giugno:
Padiglione 13 Corsia P03
Ed infine lunedì 15 giugno mi troverete a Genova alla quinta edizione di Tigullio Vino-Terroir Vino chiaramente nella sezione Sicilia:
tavolo n. 94 sala del Minor Consiglio (sul palco rotondo).
Vinitaly Russia 2009
Venerdì, 29 Maggio 2009
Eccomi. Sono appena tornato dal Vinitaly Russia (per la precisazione sono tornato mercoledì ma solo adesso trovo tempo per scriverne).

Una bellissima esperienza che nonostante la ormai onnipresente Crisi, mi ha dato la possibilità di conoscere uno dei mercati più promettenti per l’agroalimentare italiano in generale e per l’olio di qualità in particolare. Due cose mi hanno colpito profondamente. La prima è la quantità di giovani che ricoprono ruoli di responsabilità nelle aziende del settore. La seconda è la passione per il Made in Italy con un accento particolare per la cucina italiana che a Mosca la fa da padrona. Ottime premesse per uno sviluppo futuro delle nostre attività.
Degustare l’olio e…. dove comprarlo.
Mercoledì, 25 Marzo 2009

Bicchieri da degustazione (da www.aceiteoliva.com)
Quando ci si trova davanti ad un prodotto di qualità è assolutamente indispensabile saperlo valutare. Altrimenti rischiamo di non riconoscerlo come prodotto di qualità oppure di scansarlo perchè facciamo fatica a capirlo. Può capitare con il vino, con la musica o con qualsiasi opera d’arte. E’ per questo che ritengo molto importante conoscere la tecnica di valutazione, anche se non la si padroneggia a livello professionale. Conoscere la tecnica non è altro che possedere lo strumento con cui giudicare correttamente la qualità di un determinato prodotto e quindi associargli il giusto valore.
Negli ultimi tempi il “sistema olio” sta investendo molto nella organizzazione di corsi di degustazione per appassionati/professionisti proprio per diffondere il più possibile la tecnica corretta per valutare la nostra produzione d’eccellenza di olii extra vergini.
Anche io, in quanto produttore, ne ho frequentato uno che oltre a farmi comprendere quanto sono diverse le varie produzioni oleicole, mi ha insegnato a conoscere l’olio che producevo.
Non mi permetto, vista la mia ancora poca esperienza a riguardo, di descrivere la tecnica direttamente. Invece penso di far cosa molto più utile dando il link più autorevole sul tema dove ognuno potrà trovare le istruzioni corrette per degustare l’olio ed approndire il tema: ONAOO (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d’Oliva).
Invece, per quanto riguarda dove comprare dell’olio d’oliva extra vergine di qualità…. bhe li ci penso io
. Basta chiamarmi.
L’origine del nome Samperi
Giovedì, 19 Marzo 2009

Navigando qui e la su internet, ho trovato un bel documento del XVI sec che parla dei luoghi dove oggi si trova la mia azienda agricola e che spiega l’origine del nome Samperi.
Il manoscritto è di Tommaso Fazello, un frate dominicano vissuto tra il 1498 e il 1570 che ha girato tutta la Sicilia al fine di scrivere il primo libro stampato sulla storia di Sicilia. Nella sua opera parla anche del Castel d’Assoro e del tempio del dio locale Crisa.
Assoro è una città molto antica, fondata prima ancora di Roma, la cui presenza, sua e del suo tempio, viene citata da Cicerone nel processo contro Verre (Il Processo di Verre – Libro IV del Libello d’accusa).
Così recita il frate Fazello:
Vedosi hoggi al piè del monte d’Assoro tre grandissimi archi di questo Tempio (di Crisa), il quale oggi è consecrato a San Pietro, detto volgarmente San Peri, fatti di pietre quadre, e insieme con essi, nove porte, che son quate reliquie, e quanta memoria s’habbia di quello.
Il sito di cui parla il frate esiste e si trova nella mia azienda. Preciso però che ad oggi non si hanno altre prove sul fatto che la chiesetta sia veramente il tempio di Crisa. Oggi il nome di Samperi identifica la mia terra e la contrada in cui si trova.
Ringrazio molto i curatori del sito che hanno digitalizzato e messo online l’intera opera di frate Fazello.
Crolla il titolo di SOS Cuetara
Sabato, 7 Marzo 2009

Valore azioni SOS Cuetara Borsa di Madrid
Ho appena appreso da questo blog che il titolo della SOS Cuetara, la famosa multinazionale che sta plasmando il mercato dell’olio d’oliva internazionale e che ha negli ultimi tempi acquisito diversi brand italiani (ultimo Bertolli), ha subito un crollo sensibile dovuto alla perdita di fiducia degli investitori sulle capacità del gruppo di far fronte agli impegni presi con le banche. Sembra che il problema sia proprio il forte indebitamento che la società dei fratelli Salazar ha contratto per l’acquisizione da Unilever dell’ultimo brand Bertolli.
A fronte dei risultati deludenti e delle previsioni non raggiunte, il gruppo ha iniziato la vendita di assett non strategici e ne annuncia altre al fine di ridurre l’indebitamento.
Fino a qualche tempo fa SOS Cuetara era considerata il modello da seguire per quanto riguarda il settore dell’olio d’oliva: elevata riduzione dei costi di produzione, continue acquisizioni di brand stranieri soprattutto italiani e prodotto fortemente uniforme conferito dai produttori. Nell’ultimo periodo, però, si sono registrate forte contestazioni da parte dei produttori andalusi che hanno visto la loro reddittività azzerarsi a causa dei prezzi troppo bassi e hanno additato come corresponsabile anche il mondo politico che ha appoggiato il modello SOS Cuetara convincendoli a conferire l’olio.
Effettivamente sembra non essere un bel momento per la multinazionale dell’olio. Vediamo come se la caverà. La questione è anche interessante dal punto di vista di quale strategia sia la più resistente alle congiunture negative come quella che stiamo attraversando: la spagnola che punta tutto sulla riduzione dei costi e sulla uniformità del prodotto finale; o quella italiana (a cui forse non crediamo molto) che si orienta invece su una forte differenzazione dei prodotti e sulla valorizzazione delle peculiarità territoriali, varietali e tradizionali.
Disinformazione e OGM
Domenica, 1 Marzo 2009
Mi accodo anche io alla proposta di Dario Bressanini di diffondere una commento alternativo sulle senteze Monsanto-Schmeiser.
In generale non mi piace la demonizzazione, sia che riguardi un nuova tecnologia sia un alimento o altra cosa.
Il mio prodotto principale, la Pesca di Leonforte è una biodiveristà e si pone agli antipodi degli ogm. Ma non per questo gli ogm devono essere banditi a prescindere. L’importante è far scegliere al consumatore, quindi trasparenza.
Insomma leggete l’articolo. Lo trovo molto interessante come il resto del blog.
17/20 su Tigullio Vino
Giovedì, 19 Febbraio 2009
Anno nuovo, olio nuovo e chiaramente voti nuovi. Ebbene oggi è arrivato la recensione dell’Olio d’Oliva Moresca Samperi Raccolta 2008 della commissione degustatrice di Tigullio Vino.
Il voto assegnato quest’anno è stato leggermente inferiore a quello dell’anno precedente ma è, comunque, un giudizio di tutto rispetto: 17/20 equivalenti a 4 olive. La raccolta 2007 prese ben 5 olive.
Devo ammettere che il piccolo calo di performance un po’ me lo aspettavo. Avevo già individuato due fattori che indubbiamente avevano preannunciato che il livello di eccellenza dell’anno scorso, quest’anno, non poteva essere raggiunto.
Il primo fattore era dovuto alla precoce invagliatura causata dell’annata di scarica degli alberi. Al momento della raccolta il 70% delle olive erano già ampiamente invaiate.
Il secondo fattore, che ha di fatto amplificato notevolmente le conseguenze del primo, sono state le condizioni metereologiche generali che hanno impedito al cantiere di raccolta di lavorare speditamente. Il cantiere si è infatti interotto diverse volte allungando più del voluto il periodo di raccolta a causa delle frequenti piogge autunnali.
Nel complesso, però, il risultato è ottimo (sebbene non eccellente) e mi riempie di soddisfazione anche quest’anno. Le notevoli avversità autunnali non hanno comunque compromesso il livello qualitativo generale del prodotto grazie soprattutto all’attenzione posta al controllo di tutto il processo di produzione: dalla fase agronomica a quella di imbottigliamento.
Riporto di seguito parte della recensione:
Aspetto: limpido. Colore: giallo con riflessi verdolini. Odore: intenso, persistente, con sentori di erba fresca tagliata, foglia d’olivo e di pomodoro, mela verde e lieve di umori boschivi. Sapore: tendente al dolce, sapido, piccante, discretamente pieno e continuo, con leggero amaro. Al retrogusto: mandorla, carciofo e lieve di legumi.
Impiego gastronomico: a crudo su pizza con gamberetti, tortino di patate, lasagnette con piselli e fiori di zucchini, pasta con broccoli, branzino al finocchietto selvatico. In cottura con peperonata, seppie e polpetti in guazzetto, pollame nobile in casseruola e al forno.
EWine Secure Pack
Mercoledì, 4 Febbraio 2009
Non c’è cosa peggiore dell’olio libero di imbrattare tutto quello che gli sta vicino. Tra i prodotti fragili che produciamo la rottura di una bottiglia di olio è quella che causa più danni. Spesso capita che una confettura si rompa durante il trasporto mezzo corriere. Il danno è circoscritto solamente al contenuto del cartone della confettura rotta. Invece l’olio può imbrattare l’intera pedana come è successo a me ultimamente in un trasporto interaziendale tra Leonforte e Roma. Oltre al costo organizzativo (cioè il tempo speso per rimediare alla situazione) devi aggiungere il costo di sostituire tutti i cartoni imbrattati e, pulire e rietichettare le bottiglie unte se ancora possibile.
Ma miracolasamente il 19 gennaio su Vinix esce un post con una papabile soluzione. Prendo il contatto e con il gentilissimo Angelo predisponiamo la prima prova dell’EWine Secure Pack. Ricevo 20 cartoni con cui fare dei test.
Primo voto, la praticità di montaggio: 8.
Il meccanismo di montaggio è intuitivo. E’ sufficiente piegare lungo tutte le linee di piega. L’unica accortezza è quella di aiutarsi con un piano di appoggio soprattutto per evitare che i lati con i “buchi” della bottiglia si pieghino dove non devono.

Quindi, nella scatola montata si infilano la parte inferiore dell’imballo, le bottiglie ed infine la parte superiore. Si chude la scatola e via per la spedizione. E’ bastata la prima volta per imparare il sistema.
Prossimo post, voto per la spedizione.
Pizza e Pasta italiana
Lunedì, 12 Gennaio 2009
Grazie ad una lusingante recensione del nostro olio di Virigilio Pronzati, siamo su Pasta e Pizza Italiana di dicembre, rivista di settore della ristorazione veloce.

Pizza e pasta italiana
Grazie ancora Sig. Pronzati.
Morus Nigra (Gelso Nero)
Sabato, 10 Gennaio 2009

Gelso nero
Oggi ho riparato un piccolo danno di un po’ di anni fa. A volte le cosidette migliorie aziendali impongono scelte dure. Una di queste.. anzi la più terribile è decidere sulla vita di un albero che incolpevole è cresciuto in un posto sbagliato. Quando mio padre consolidò la stradella aziendale si trovò davanti la bruttisima situazione di abbattere un bellissimo gelso nero.
Era bello, grande e con gustosissimi frutti. Io personalmente avevo un legame speciale con questo albero. Purtroppo il punto era veramente sbagliato.
A malincuore e con una grande pena nel cuore mio padre dette l’ordine di abbatterlo.
Oggi, dopo 15 anni, ho riparato il danno. Ho piantato un gelso nero nel posto giusto.



